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giovedì 12 aprile 2018

Sacher torte (Sachr dort)

La torta Sacher è di origine austriaca ma si trova in tutte le pasticcerie di Praga. Per diversi anni c'è stata una polemica sulla marmellata da usare come ripieno della torta - chi sosteneva quella di albicocche e chi invece voleva quella di ribes...
Alla fine c'è stato il verdetto - nella Sacher torte ci va la marmellata di albicocche!
A dire il vero forse il sapore un po' più dolce e delicato delle albicocche si sposa meglio con quello intenso del cioccolato fondente...
E' quello, infatti, che la fa da padrone in questa squisita torta. Una bomba calorica, è vero, ma non si mangia certo tutti i giorni e poi basta non esagerare (se ci riuscirete!)
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INGREDIENTI:
100 gr di farina 00
100 gr di zucchero
100 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di cioccolato fondente
 40 gr di mandorle o nocciole tritate
4 uova
marmellata di albicocche
 PER LA COPERTURA:
100 gr di cioccolato fondente
qualche cucchiaio di panna
il resto della panna (montata)  si può servire da parte 
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Prima di tutto preparatevi una teglia rotonda dal diametro di circa 22 cm meglio se apribile. Va unta bene con il burro e cosparsa di farina oppure usate la carta da forno per rivestire il fondo.
Dividete i rossi d'uovo dai albumi. Montate quest'ultimi con un pizzico di sale a neve ferma.  Sciogliete il cioccolato a bagnomaria oppure al microonde e fatelo intiepidire.
 Montate il burro precedentemente ammorbidito con lo zucchero e aggiungete uno alla volta i rossi d'uovo, il cioccolato fuso e un po' alla volta la farina setacciata. Mescolare bene tutto e per ultimo aggiungete  la neve mescolando dal alto in basso con attenzione perché non si smonti. Non ci va infatti messo nessun lievito!
Far cuocere nel forno preriscaldato a 150° in modalità statica. Dopo circa 10 minuti alzate la temperatura a 170°. Questa "strategia" serve a non far gonfiare troppo la torta nel mezzo. Ci vorranno circa 30 - 35 minuti ma fate sempre la prova stecchino - infilato nella torta deve uscire asciutto.
Fate riposare il dolce una decina di minuti nella forma e poi toglietelo delicatamente.
Solo quando è ben freddo tagliatelo orizzontalmente e spalmate la parte inferiore con un bel strato di marmellata. Ricomponetelo e versate sopra il cioccolato fuso con un po' di panna e distribuitela bene anche sulle pareti. Se non avete la griglia apposita dove appoggiare il dolce, usate la carta da forno che poi si stacca facilmente.  
Lasciate riposare in luogo fresco (o in frigorifero) finché la copertura non si sia solidificata. Montate la panna fresca con o senza lo zucchero (oppure usate quella in spray di ottima qualità) e servitela con una fetta di torta.  
 E' comunque consigliabile preparare la Sacher un giorno prima e servirla poi a temperatura ambiente. BUON APETTITO!
 
 
 
 




mercoledì 21 marzo 2018

Uova di Paqua

Come vuole la tradizione, per Pasqua oltre alle uova cotte si preparano anche  quelle colorate per le quali esistono varie tecniche. Nel mio paese le uova dipinte hanno una lunga tradizione, la più diffusa è colorare le uova svuotate e poi dipingere con vari motivi che variano a seconda del luogo. E' un lavoro un po' laborioso e ci vuole molta fantasia e manualità. Naturalmente non si può aspettare la primavera per cominciare, è un lavoro che si fa durante tutto l'anno. 
Ci sono anche gli adesivi che si usano sulle uova colorate oppure con l'aiuto di un piccolo trapano vengono fatti dei piccoli capolavori in stile Madeira. 
 



 
Con il tempo si sono create nuove tecniche, per esempio le uova rivestite al uncinetto, con i fili colorati oppure con le immagini ricamate e incollate. Quest'ultime si usano soprattutto per le uova al polistirolo che io personalmente uso per creare i motivi fatti di nastri e spilli chiamati anche il patchwork senza ago oppure con la tecnica chiamata "kimekomi"  - nelle uova di polistirolo vengono fatti dei tagli di alcuni millimetri creando i motivi a vostra scelta e poi rivestiti con dei pezzetti di stoffe. 
Ci si può sbizzarrire con le pailletes, nastri, perline...
Oggi si trova in commercio di tutto e di più ma quello fatto con le nostre mani  dà certamente più soddisfazione e viene molto gradito anche come un regalo.
Le istruzioni si trovano sul internet comunque se qualcuno è interessato sono a disposizione - per questo tipo di addobbi siamo ancora in tempo.
Nelle foto qui sotto ci sono alcune uova di mia "produzione" tanto per ispirarvi...
          



 

lunedì 19 marzo 2018

Dolcetti di pasta di ricotta (Koláčky z tvarohového těsta )

La pasta di ricotta è molto semplice e si può usare per i ripieni dolci o salati. Io ho preparato la versione dolce con un ripieno di marmellata, crema pasticcera o nutella. L'unico accorgimento è di chiuderli bene altrimenti il ripieno fuoriesce.
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INGREDIENTI:
250 gr di farina
250 gr di ricotta (uso quella industriale, se vi piace la ricotta fresca va scolata bene)
180 gr di burro
un pizzico di sale (o meglio due)
un piccolo uovo per l'impasto + un altro per spennellare
Per il ripieno - marmellata non troppo liquida, crema pasticcera piuttosto densa oppure nutella o altra crema di nocciole secondo i vostri gusti. Va bene anche il cioccolato spezzettato oppure le gocce di cioccolata.
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In una ciotola capiente mettete la farina con il sale e spezzettate dentro il burro.
Lavorate prima con una forchetta e poi con le dita fino ad ottenere le piccole briciole.
Poi mescolate con la ricotta e l'uovo sbattuto. Lavorate sulla spianatoia aggiungendo un po' di farina se serve. L'impasto deve diventare liscio, non troppo appiccicoso. Cospargete leggermente di farina e avvolgete nella pellicola per alimenti. Fate riposare un oretta (anche di più se avete tempo) nel frigorifero.
Con il mattarello tirate una sfoglia di circa mezzo centimetro e ritagliate con una formina tonda oppure con un bicchiere  tanti dischetti. Nel mezzo di ognuno mettete un cucchiaino di ripieno scelto da voi, piegate tipo il raviolo se usate la nutella o crema (altrimenti si bruciano in cottura) oppure piegate solo due parti opposte lasciando intravedere il ripieno di marmellata come si vede nella foto. 
Si possono anche usare altre forme e soprappore una sopra l'altra con ripieno nel mezzo oppure le piccole crostatine.
Quello che è veramente importante è chiudere bene i bordi, spennellare con l'uovo e schiacciare con i rebbi della forchetta per non far uscire il ripieno.
Preriscaldate il forno a 180° (ventilato a 160°) e fate cuocere i dolcetti fino la doratura desiderata. Fate raffreddare sulla griglia e cospargete con lo zucchero vanigliato.
E' meglio sistemarli su un vassoio piuttosto che in una scatola chiusa perché grazie alle ricotta del impasto tendono a diventare umidi. Comunque di solito spariscono molto prima! :-))
          

domenica 4 marzo 2018

Canestrini di pasta choux con la crema ( Věnečky s krémem)

La pasta choux altro non è altro che l'impasto per i bignè .. Io ci preparo i canestrini, dolcetti della mia infanzia che si vendono tutt'oggi nelle pasticcerie boeme :-)) 
A leggere la ricetta può sembrare complicata ma non è vero, basta organizzarsi. Cioè preparare tutto l'occorrente a portata di mano - togliere dal frigorifero le uova che devono essere a temperatura ambiente, rivestire o ungere e infarinare le placche da forno (con le dosi indicate vengono circa due teglie di canestrini), preparare sac à poche (sacca da pasticcere munita del beccuccio grande) e misurare gli ingredienti. 
Per il ripieno si può usare sia la crema pasticcera meglio se un po' più densa, oppure la crema di ricotta o panna montata.
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INGREDIENTI:
250 ml di acqua
100 gr di burro o margarina
200 gr di farina
un pizzico di sale
4 uova grandi o 5 se sono piccole
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In una pentola preferibilmente in acciaio versare l'acqua e quando è calda anche il burro a pezzetti  e sale. Quando arriva a bollore togliere dal fuoco e unire la farina tutta insieme. Mescolare e rimettere sul fuoco basso e continuando a mescolare per circa 3 minuti finché l'impasto non comincia a staccarsi dalle pareti della pentola. 
Trasferite in una ciotola e cominciate a incorporare le uova uno alla volta. Non preoccupatevi se l'impasto al inizio sembra separarsi e continuate a mescolare anche con l'aiuto di fruste elettriche. Solo quando il primo l'uovo è stato incorporato bene aggiungete l'altro e così via...Alle fine dovrete ottenere un impasto bello liscio piuttosto consistente ma non eccessivamente duro - in tal caso aggiungete un altro uovo. Versate l'impasto in una tasca da pasticcere munita della bocchetta dentellata  grande e fate dei cerchi sulla teglia un po' distanti tra di loro. Si può fare un giro o due a seconda dei vostri gusti tenete presente che durante la cottura si gonfiano abbastanza.  Si possono ovviamente fare anche i bignè in tal caso fate solo i piccoli mucchietti.
Cuocete nel forno statico a 200° per i primi 10 minuti evitando di aprire lo sportello durante questa fase. Poi abbassare la temperatura a 180° e continuate per altri 15 - 20 minuti fin quando non sono di un bel colore ambrato. Controllate durante la cottura perché non tutti i forni cuociono allo stesso modo. I canestrini devono essere ben cotti, finita la cottura apritene uno. Se si presenta ben asciutto tagliate in due anche   tutti gli altri ancora caldi usando il coltellino seghettato. Tagliarli freddi si rischia di romperli.
Per il ripieno usate la crema pasticcera fatta secondo la vostra ricetta preferita oppure seguendo la mia :
1/2 litro di latte intero
3 cucchiai di Maizena
3 cucchiai di zucchero
1 pezzetto di buccia di limone bio
2 tuorli d'uovo
In una tazza metto la Maizena e zucchero, diluisco con circa mezzo bicchiere di latte e aggiungo i tuorli. Mescolo bene. Nel frattempo faccio scaldare il latte con la buccia di limone a prima che arrivi a bollore ci verso il composto preparato. Mescolo ben bene sulla fiamma molto bassa finché non si addensa. Faccio raffreddare. Poi metto nella sacca da pasticcere e uso per riempire i canestrini - un giro di crema sulla parte bassa, poi chiudere con la parte alta.
Si può usare anche la panna oppure la ricotta frullata con lo zucchero anche se la ricetta originale prevede la crema pasticcera.
Sopra i canestrini ci sta bene lo zucchero a velo oppure la glassa preparata sempre con lo zucchero a velo setacciato e qualche goccia di rum o altro liquore (succo di frutta o acqua calda con qualche goccia di limone o arancia se ci sono i bambini)  che dovete mescolare con un mestolo di legno fino ad avere una glassa liscia e lucida.
Ecco tutto... I canestrini si conservano in frigorifero per un paio di giorni. BUON APPETITO!



   

lunedì 12 febbraio 2018

Frittelle di patate (Bramboráky)

Le patate sono molto usate nella cucina boema sia come contorno che come ingrediente per le zuppe, piatti unici e anche i dolci. Oggi propongo una ricetta antica che fa parte della cosiddetta "cucina povera" che sta tornando di moda non solo per i pochi soldi spesi ma anche per i sapori che oggi stiamo perdendo grazie ai vari fast food, cibi surgelati e precotti. C'è anche poco tempo da dedicare alla preparazione dei cibi... ma vi assicuro che il seguente piatto è veloce e vale la pena di provare! 
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6 patate medie
1 - 2 spicchi d'aglio (secondo i gusti)
2 uova
un bel pizzico di maggiorana
sale, pepe
pangrattato
strutto o olio per friggere
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Sbucciare e lavare le patate e grattugiare con la grattugia a fori larghi. Far riposare un po' e scolare l'acqua di vegetazione. Aggiungere le uova sbattute, l'aglio schiacciato, maggiorana, sale, pepe e pangrattato quanto basta per avere un impasto morbido ma non liquido né troppo duro. La ricetta originale prevede la farina ma con il pangrattato si ottengono le frittelle più croccanti.
Per friggere sarebbe ideale l'uso dello strutto così avranno una bella crosticina. Se non vi piace usate tranquillamente l'olio d'oliva o d'arachide - basta ungere la padella antiaderente senza eccedere. Versate un mestolo della pastella, allargate un po'  per dare la forma alle frittelle. Quando sono colorate girate e friggete anche l'altra parte, si dovrebbero staccare con facilità. Mettete sul vassoio ricoperto con la carta assorbente e tenete al caldo finché non sono tutte pronte. Servite subito.
Si possono arricchire con i pezzetti di prosciutto oppure salsiccia! 😋😋 


   





   

domenica 4 febbraio 2018

I biscottini di Masaryk (Masarykovo cukrovì)

La ricetta di oggi sono i biscottini molto gustosi e semplici dei quali pare fosse ghiotto il primo presidente e fondatore della Cecoslovacchia nel lontano 1918, Tomas Masaryk. Se vi interessa sapere di più di quest'uomo straordinario, politico e sociologo cliccate qui sulla pagina di Wikipedia...
Non sappiamo quanto sia vera  la storia dei biscotti, sicuro è che si  preparano non solo a Natale ma anche durante tutto l'anno essendo molto buoni e semplici da fare.  
La ricetta originale prevede le nocciole ma vanno bene anche le noci o mandorle (oppure un mix di frutta secca).
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INGREDIENTI:
300 gr di farina 00
200 gr di burro
100 gr di zucchero
1 rosso d'uovo
150 gr di nocciole (o noci o mandorle) senza il guscio 
1 cucchiaio di cacao in polvere
un pizzico di sale
acqua
un po' di rum (facoltativo)
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Prima di tutto mettere la frutta secca intera in un contenitore con l'acqua (e rum oppure un altro liquore tipo Amaretto etc. se vi piace) per ammorbidirla - ci vorranno circa un paio d'ore.  
Fate una fontana con la farina, aggiungete un pizzico di sale e mettete dentro il burro freddo a pezzetti ( di solito uso una parte di burro e una di margarina oppure la margarina già mescolata con il burro in vaschetta - si trova al supermercato)Lavorare con le dita il burro con la farina fino ad ottenere le briciole, poi aggiungere lo zucchero, cacao setacciato e mescolare bene, alla fine anche il tuorlo d'uovo e la frutta secca scolata e asciugata. Compattare tutto e mettere in frigorifero per solidificare.
Dopo fate 4 rotolini che vanno avvolti nella pellicola per alimenti e lasciate nel frigo per 24 ore. Prima di tagliarli li metto per circa 10 minuti nel freezer e poi con un coltello ben affilato taglio a rondelle di mezzo centimetro che vanno sistemate sulla leccarda o teglia rivestita con la carta da forno e cotte 10 - 12 minuti a 170°. Dipende dal vostro forno comunque sono pronti appena si cominciano colorare i bordi. Quando sono freddi si possono cospargere con lo zucchero a velo ma sono buonissimi anche così. BUON APPETITO!
 

lunedì 22 gennaio 2018

Strudel di mele (Jablkový štrůdl)

L'origine dello strudel è molto lontana, si parla addirittura del VIII secolo a.C. e dolci simili si trovano anche nel antica Grecia.   Poi grazie probabilmente  alla "via della seta" si è diffusa in Turchia e poi con diverse varianti in Europa soprattutto in Austria e nei paesi del Nord. In Italia è conosciuta soprattutto nel Trentino Alto Adige. 
E' molto popolare anche nella Repubblica ceca che faceva parte del Impero austro-ungarico per circa 50 anni e la sua cucina è stata  influenzata da quella austriaca.
Si tratta di un dolce tutto sommato semplice anche se richiede un po' di tempo  ma come in tutte le ricette con pochi ingredienti si deve prestare l'attenzione alla qualità.
Per primo le mele - possibilmente le renette, leggermente acidule e un po' farinose altrimenti si rischia di "affogare" l'impasto nel succo delle mele e avere una preparazione troppo dolce. Se non trovate le renette vanno bene anche le Golden Delicious basta che le mele non siano tanto dure meglio usare quelle un po' "riposate."
Per la pasta si dovrebbe usare la "pasta tirata" detta anche "pasta matta", che deve il suo nome al fatto che è molto elastica e permette di essere arrotolata insieme alle mele - fare una specie di vortice - che sarebbe poi il significato della parola strudel. La preparazione non è difficile però bisogna stare attenti a tirarla senza romperla, comunque provate, ne vale sicuramente la pena!!
E' un tipico dolce autunno - invernale e fa parte indiscutibile del menù della Vigilia di Natale...ogni famiglia ha la sua ricetta che si tramanda da generazioni.
(Se proprio vi sembra una cosa complicata usate tranquillamente la normale pasta sfoglia rettangolare) 
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INGREDIENTI per la pasta tirata:
280 gr di farina 00
100 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di olio
1/2 cucchiaino di succo di limone o aceto  bianco
1 uovo grande
1 pizzico di sale
100 gr di burro fuso per che servirà per spalmare lo strudel
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In una ciotola setacciate la farina a fontana e fate un incavo in centro. Mescolate l'uovo con acqua, olio, sale, succo di limone o aceto (servono per tirare meglio la pasta )  e versate nel incavo. Cominciate a impastare prima con l'aiuto di un coltello e poi con le mani.  Se vi sembra troppo molle aggiungete un po' di farina, viceversa un po' d'acqua se fosse troppo asciutta. Lavorate energicamente sbattendo la pasta sul tavolo diverse volte - deve risultare liscia e elastica. Prendete una pentola e riscaldatela - basta bollire un po' d'acqua che poi butterete. Sistemate la pasta sopra un tagliere e coprite con la pentola calda e asciutta,  fate riposare  per circa mezz'ora.
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Nel frattempo preparate il ripieno:
1 kg di mele sbucciate e tagliate a fettine sottili
4 cucchiai di pan grattato
3 cucchiai di zucchero
100 gr di uvetta ammollata e strizzata
1 cucchiaino di cannella macinata
qualche noce tritata
buccia di mezzo limone grattugiata finemente
Mescolate tutto meno che il pangrattato e dividete in due parti uguali.
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 Le dosi sono per due strudel quindi dividete l'impasto a metà. Tirate la sfoglia sul ripiano di lavoro prima con il mattarello e poi trasferitela sul canovaccio pulito, mettete sotto la pasta i dorsi delle mani e tirate pian piano finché non diventa sottile quasi trasparente. Tagliate via eventuali bordi rimasti più spessi.
Spalmate la pasta con il burro fuso e cospargete con la metà del pangrattato (assorbe l'umidità delle mele, altrimenti si rischia la rottura della sfoglia durante la cottura) nel mezzo mettete le mele condite lasciando liberi i bordi per circa 2-3 cm.
Con l'aiuto del canovaccio cominciate arrotolare lo strudel dalla parte più corta e alla fine chiudete bene i bordi. Fate scivolare lo strudel sulla leccarda  eventualmente rivestita con la carta da forno e spalmate di nuovo con il burro. Preparate lo stesso con l'altra metà del impasto.
Preriscaldate il forno a 200° (ventilato a 180°) e fate cuocere per circa 50 minuti - dipende dal vostro forno. Durante la cottura spalmate ogni tanto con il burro così avrete uno strudel friabile e morbido. Fate raffreddare bene, cospargete con lo zucchero a velo e tagliate a fette oblique. Nei caffè praghesi viene spesso servito con un bel ciuffo di panna montata... Buon appetito!!